Home >> Biografia >> Capitolo 7

 

Un incontro decisivo


A questo punto, sempre con il mio "angelo custode" alle spalle, Il M° Alfredo de Ninno, iniziai la frequenza ad altri corsi primo fra tutti quello dell'armonia con il M° Ferdinando Ferdinandi, un tecnico di formidabile valore dal quale appresi in modo chiaro ed inequivocabile i primi erudimenti della composizione.

Con lui feci anche gli esami di armonia complementare ma dopo il "compimento inferiore" egli chiamò mio padre per una importante comunicazione. Tutto mi sarei aspettato meno il sentirmi dire che mi avrebbe abbandonato perché secondo lui era venuto il momento di mettermi nelle mani di un grande compositore che valorizzasse le mie qualità naturali.

Questo provocò un incontro fondamentale della mia vita, quello con il M° Armando Renzi, Titolare della Cattedra di Composizione presso il Conservatorio di S.Cecilia.

Con il M° Renzi mi abbeverai alla più genuina fonte del "sapere musicale" iniziando a vivere anche materialmente con lui ed imparando il mestiere dal "bottegaio", come suol dirsi. Le lezioni altro non erano che il vederlo impegnato nel comporre e poter carpire i segreti della sua musicalità.

Questi furono gli anni più belli nei quali compresi che stavo vivendo vicino ad un autentico genio capace di esprimersi come pianista, organista, compositore, direttore d'orchestra e direttore di coro in maniera superlativa. Ero annichilito dalla sua bravura e pensai che mai avrei raggiunto un tale livello.

Di carattere burbero e severo era sostanzialmente un "buono" di natura e riversava sugli alunni il meglio di se stesso, anche se a volte con una certa brutalità. Ricordo che spesso dopo avermi criticato e distrutto un compito tanto da farmi sentire un inetto e un incapace, cambiando tono della voce mi diceva: "vuole correggerla e poi metterla in lucido?" Queste annotazioni ancora oggi le conservo in un vecchio quaderno fonte per me di incancellabili ricordi. Tra questi vorrei citare quello di un lontano Natale.

Mi aveva assegnato per compito un corale da armonizzare a 4 voci. Bene, cercai di farlo al meglio e quando incominciò a leggerlo tremavo come una foglia al pensiero del suo severo giudizio. Terminata la lettura si alzò e con noncuranza mi disse: "a Natale venga in S. Pietro e sentirà il suo corale". Che emozione quando entrando in questa celeberrima Chiesa sentii la Cappella Giulia della quale era il Direttore intonare la musica che avevo composto. Mi sentii andare per terra! Per diversi anni vissi così a stretto contatto con lui che potrei raccontare moltissimi altri aneddoti su questo straordinario ed eclettico musicista.

 

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