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L'impegno musicale
Contemporaneamente, ferveva intensa la mia attività concertistica
non solo a Cagliari ma in tutta la Sardegna, alternata a quella
di ideatore e conduttore di rubriche radiofoniche presso la Sede
regionale della Rai Radiotelevisione Italiana (L' Olifante, il Fortepiano,
Incontri con gli ascoltatori del mattino, La musica per i bambini
etc).
Suonavo anche strumenti malandati per dimostrare ai Parroci che
sarebbe valsa la pena spendere dei soldi per il loro restauro. La
mia speranza andò in parte delusa perché, in molti
casi, al concerto non ebbe seguito un fattivo interessamento e a
volte gli strumenti in questione furono messi nelle mani di case
organarie non in grado di effettuare restauri rispettosi del valore
storico e artistico degli strumenti.
A causa di ciò Cagliari ha perso un patrimonio di un certo
peso. Non mi scoraggiai certamente per questo e tentai il tutto
per tutto per salvare il salvabile.
In questa operazione posi il mio interesse sull'organo di S.
Rosalia un grande strumento di ottima fattura costruito dalla
Casa
Organaria Tamburini sul quale era possibile eseguire un repertorio
molto vario data la sua ecletticità. Esso, usato prevalentemente
per l'uso liturgico, mostrava anche il degrado degli anni. Potenzialmente
avrebbe avuto le caratteristiche per ritornare ad essere un organo
da concerto ma necessitava di diversi interventi.
Essendo diventato organista titolare della Chiesa mi adoperai affinché
con una serie di lavori programmati nel tempo si potesse migliorare
la situazione che poi mi ha permesso di organizzare, e con successo,
il Festival
Internazionale d'Organo, un vero gioiello del quale la nostra
città può vantarsi.
I concertisti chiamati di volta in volta a dare anima a questa
importante manifestazione espressero e continuano ad esprimere un
parere molto positivo sullo strumento che quindi ha assunto una
rilevante importanza.
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