Home >> Biografia >> Capitolo 13

 

L'impegno musicale


Contemporaneamente, ferveva intensa la mia attività concertistica non solo a Cagliari ma in tutta la Sardegna, alternata a quella di ideatore e conduttore di rubriche radiofoniche presso la Sede regionale della Rai Radiotelevisione Italiana (L' Olifante, il Fortepiano, Incontri con gli ascoltatori del mattino, La musica per i bambini etc).

Suonavo anche strumenti malandati per dimostrare ai Parroci che sarebbe valsa la pena spendere dei soldi per il loro restauro. La mia speranza andò in parte delusa perché, in molti casi, al concerto non ebbe seguito un fattivo interessamento e a volte gli strumenti in questione furono messi nelle mani di case organarie non in grado di effettuare restauri rispettosi del valore storico e artistico degli strumenti.

A causa di ciò Cagliari ha perso un patrimonio di un certo peso. Non mi scoraggiai certamente per questo e tentai il tutto per tutto per salvare il salvabile.

In questa operazione posi il mio interesse sull'organo di S. Rosalia un grande strumento di ottima fattura costruito dalla Casa Organaria Tamburini sul quale era possibile eseguire un repertorio molto vario data la sua ecletticità. Esso, usato prevalentemente per l'uso liturgico, mostrava anche il degrado degli anni. Potenzialmente avrebbe avuto le caratteristiche per ritornare ad essere un organo da concerto ma necessitava di diversi interventi.

Essendo diventato organista titolare della Chiesa mi adoperai affinché con una serie di lavori programmati nel tempo si potesse migliorare la situazione che poi mi ha permesso di organizzare, e con successo, il Festival Internazionale d'Organo, un vero gioiello del quale la nostra città può vantarsi.

I concertisti chiamati di volta in volta a dare anima a questa importante manifestazione espressero e continuano ad esprimere un parere molto positivo sullo strumento che quindi ha assunto una rilevante importanza.

 

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